Logbook of an italian cooperant in Middle East – and elsewhere

Archivio per maggio, 2011

Where am I?

Penso che la prima cosa da inserire in un blog siano le coordinate geografiche. Dove si trova Amman lo sapete (¿?), ma magari non tutti sanno come si chiama il mio quartiere – Khalda,  e il “kh” si pronuncia “raschiato” come la jota spagnola – , e che si trova nella parte ovest di Amman (praticamente al confine occidentale). Ecco qui il “circolo” più famoso di Khalda, il “Dwar Al-Nahkle” (“Circolo della Palma”):

La zona di Khalda, a parte qualche bedu-camp sparso qua e lá, e qualche baracca per la frutta,

é molto signorile. Notare la villa hollywodiana appena finita di costruire!

Ma stiamo divagando. Spostiamoci invece verso la via di casa mia, il cui nome é molto facile da ricordare…

Sembra un gioco di parole, “shária (“strada”) salman al-hamad abu hdaib”…Fortuna che a Amman non serve sapere i nomi delle vie, basta ricordarsi la zona. E soprattutto come sono fatte le vie! Ecco una vista della mia via, dal terrazzo:

Piccola curiosità: il quartiere Khalda vanta la scuola “Al-Jazeera.

E qui da Khelda per il momento é tutto amici…stay tuned!

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I think that the first thing I should post on the blog is my location. Everybody (?) knows where Amman is, but maybe you don’t know the name of my neighborhood, Khalda. Here it is:

– “Dwar el-Nakhle”, (“Palm Circle), the heart of Khelda;

– A fruit and vegetable tent;

– One of the “Hollywood style” villas (people of Khelda are quite rich, we are in the west of the city – west=rich, east= poor)

– My street’s name (now you know why I always forget it!)

– Street view, from my terrace;

– Al-Jazeera (“island”) School, close to my apt.

That’s all folks. Stay tuned!


The right distance

“C’é una cosa che devi imparare, è la regola della giusta distanza: la misura che tu devi tenere tra te che scrivi e le persone coinvolte nei fatti. Non troppo lontano, perché altrimenti non c’è più pathos. Ma neanche troppo vicino, perché se il giornalista si perde nelle emozioni è fritto!”.

Questo varrà anche per i blogger?

“If there is one thing you must learn, it is the rule of ‘right distance’: the measure between you and the people on the ground. Not too far, because there will be no pathos. Nor too close, because a reporter lost in his emotions will get screwed.”

Does this also apply to bloggers?


Me, George W. Bush & the Glee Club

Lo sapevate? George W. Bush era un fottutissimo cheerleader. Finisco di vedere l’episodio 1×04 di Glee, e il mio coinqui James mi dice che il buon vecchio W. ha fatto parte di un Glee Club, ad Andover. Vedere per credere.

You know what? George W. Bush was a fucking cheerleader. I just finished watching an episode of Glee, and my U.S. roomate told me that the good old W. was a member of the Glee Club of Handover. Could you imagine it?


Music-o-gnomic memories # 1: “Vitti ‘na crozza”

Per la serie “canzoni che associo alle persone” (da cui il nome di questa categoria), ecco la prima dedica: Anna, é tutta tua.

 

And for “Music-o-gnomic memories” (songs that I associate to a person, or to a place, or to a memory), the nr. 1 is dedicated to Anna. Enjoy Sicily!


Butterface

My new roomate James is teaching us the american slang. Yesterday he taught us “Butterface”, referred to the girls who have a nice body, “but her face…” => Butterface. American dark humor.

James, il nuovo coinquilino, sta dando lezioni sui modi dire whazzamerigan. Ieri è stata la volta di “Butterface”, riferito a una ragazza con bel corpo, “ma la faccia…” “but the face…” => Butterface.

God bless americans!


What a déjà vu…is he or not like my brother?

Ecco la pubblicitá della Trident, che mi ha fatto impazzire in questi giorni: ad Amman ogni 50 metri c’é un cartello con la foto…di mio fratello! Lui stesso, al quale ho mandato la foto, si riconosce…Abbiamo trovato uno dei suoi 7 sosia!

Every 50 meters, in all the roads of Amman, there is a Trident billboard eith…my brother. Amazing! Also he recognizes himself…we found the first of his 7 doubles around the globe.

He could easily come to Jordan and tell everybody: “I am Andrea Rotunno, Trident testimonial”.


Gli occhi dell’Oriente

Qualche giorno fa, un’amica che lasciava la Giordania mi ha detto: “Ti invidio perché non hai paura della distanza”.

Non è cosí semplice.

In effetti, ci sono talmente tante cose – persone, luoghi, impressioni, incontri, sapori – che io vedo qui, diverse da quelle a cui siamo abituati, che spesso mi dimentico di raccontare tutto quello che ho visto – e vissuto.

Così ho deciso di farvi vedere tutto quello che mi lascia un segno. E di essere i vostri Occhi dell’Oriente.

A few days ago, a friend who was leaving Jordan told me: “I envy you because you are not afraid of the distance”.

It’s not that simple.

There are so many things – persons, places, impressions, encounters, flavors – that I see here, so differents from the once we usually see. And so often, I forget to tell everything I’ve seen – and lived.

So, I decided to show you anything that leaves me a sign. And to be your Eyes of the East.